La posizione

Potentia prende il nome dalla sua caratteristica di "fortezza". Attraversata dal corso del fiume Basento, sorge lungo la dorsale appenninica meridionale. La città si lascia ammirare dall'alto dei suoi 819 metri sul livello del mare, posizione che la rende capoluogo di regione più alto d'Italia. Mentre le vai incontro, sembra retrocedere lentamente, per far posto e accoglierti. Ti scruta, ti aspetta, custode gelosa delle sue architetture moderne e antiche e del suo millenario centro storico cui fanno da sipario i quartieri a valle e nella zona settentrionale.
Potenza, al primo impatto, appare inaccessibile, segreta, quasi chiusa. Ti senti osservato, squadrato. È solo un atteggiamento, una sfumatura del carattere della città, una maschera fittizia che scompare e lascia spazio a una realtà gioviale e disponibile di cui ti sentirai parte integrante.
La luce del giorno ne esalta l'identità di città "verticale", fatta di edifici vecchi e nuovi che si inerpicano, sovrapponendosi ai palazzi signorili, alle scale e alle piazzette dell'antico nucleo medievale. Il buio della notte avvolge la sua sagoma sinuosa di città intraprendente, viva, seducente.

La conformazione

La popolazione è dislocata tra l'antico borgo medievale, in alto, e i quartieri moderni, in basso. 
In parte delimitato da quel che resta dell'antica cinta muraria, il suo centro storico è il fulcro della civitas potentina. A dare ritmo alla città vecchia è la centralissima via Pretoria, nel cui nome sono scolpite le origini romane della città, che nel gergo potentino è denominata "sopra Potenza" proprio perché collocata su di un colle. Impreziosita da chiese storiche, palazzi nobiliari e vicoli, per lo più stretti e chiusi, via Pretoria è anche un vero e proprio centro commerciale naturale. Numerosi negozi la percorrono da una estremità all'altra: da porta Salza, una delle antiche porte di accesso alla città, alla torre Guevara, ultima traccia visibile dell'antico castello. Nel borgo antico puoi avvalerti di QR Code che ti guidano lungo un percorso storico culturale. 
Intorno al nucleo medievale si concentra la zona più moderna di Potenza, che si estende sull'altro versante del fondovalle, intorno all'area pianeggiante segnata dal corso del Basento. Con il passare del tempo qui sono sorti numerosi quartieri, residenziali e non, insieme a una fitta rete di attività commerciali, come quella di via del Gallitello. 
I rioni di Potenza hanno tutti un proprio tratto distintivo, una storia, una denominazione popolare tramandata nel tempo. 

La tradizione culinaria

Giocare a immaginare a quale profumo corrisponde il sapore che ha toccato il tuo palato è l'effetto che fa la cucina potentina, composta da pietanze semplici e genuine tramandate dalla tradizione contadina, Spesso è arricchita dal magico tocco della modernità e dall'estro di chef del posto che hanno girato il mondo rivisitando i piatti della loro terra con ricette innovative.
Pilastri della tradizione sono salumi e latticini di grande pregio, ma sulla tavola locale troneggia anche la pasta fresca fatta in casa: cavatelli e fagioli; lagane e ceci, strascinati con peperoni cruschi e cacioricotta, ravioli al ragù. Tra i secondi protagonista dei banchetti è l'agnello, seguito dal capretto, ma anche il baccalà. Il tutto annaffiato dall'intenso e corposo sapore dell'Aglianico. Pur non potendo annoverare un dolce tipico, la cucina potentina vanta diverse specialità: le chiacchiere, i biscotti con la glassa o con le mandorle e, durante il periodo natalizio, i calzoncelli con le castagne e le cestarelle. 
Non puoi non sapere che Potenza è la patria della gassosa Avena, esclusiva bevanda prodotta dai primi del Novecento, difficile da trovare altrove, che rende più gustoso ogni pasto esaltandolo con il suo gusto inconfondibile. Puoi assistere alla produzione e assaggiare il prodotto finito direttamente in azienda.

Il clima

Secondo i potentini, perché in città arrivi l'estate "deve passare San Gerardo". E capita che le giornate comincino a riscaldarsi, dopo il lungo inverno spesso rigido, solo dal 30 maggio, data che coincide con i festeggiamenti in onore del santo patrono. È vero anche che negli ultimi tempi il clima è mutato in maniera sensibile alternando a inverni particolarmente freddi, con abbondanti nevicate, stagioni invernali molto più miti. Si è rivelata in parte diversa anche la stagione estiva, con punte di caldo a volte elevate. Un consiglio, però, è d'obbligo: anche nel mese di agosto, se tiri tardi fino a notte, porta con te un maglioncino: renderà più piacevole passeggiare con l'aria frizzante della notte.

Potenza City Card

Una volta a Potenza potrai ritirare gratuitamente presso l'Ufficio turismo del Comune la tua Potenza city card. Offerta a tutti i visitatori, ha validità di una settimana per una sola persona ed esibendola potrai usufruire delle seguenti agevolazioni: sconti presso esercizi commerciali (eccetto che nel periodo dei saldi), ristoranti e alberghi convenzionati che esibiscono la vetrofania con il logo del progetto; sconti sulle tariffe dei taxi e nei centri benessere convenzionati; ingresso ridotto nelle sale cinematografiche e per spettacoli teatrali o concerti.
Assessorato al Turismo, Comune di Potenza, Sportello di informazioni e assistenza turistica

Di Potenza dicono che

Familiare e austera, accogliente e sobria, Potenza non sa mentire e si svela agli occhi di chi la scopre per la prima volta in tutte le sue sfumature.

Quanto mai realistico il ritratto che ne ha fatto Antonio Baldini, scrittore, giornalista e saggista italiano in Via Pretoria, in Basilicata. Note di viaggio, il quale apprezzò il clima confidenziale che si respirava, e si respira ancora, in via Pretoria:
«Uscendo dall'albergo mi son trovato a passeggiare con gli altri potentini come se non avessi mai fatto altro in vita mia. Era già scuro e il passeggio era nel suo splendore, a getto continuo e nutrito, come di gente che seguitasse a uscire senza posa da qualche teatro cinematografo, un vero passeggio animato e tranquillo quale non è più dato di trovarne che in provincia e di rado».

Potenza è una città dalla consolidata identità, romantica e briosa, ambiziosa ma fedele al suo passato, come evidenziò lo scrittore e giornalista italiano Guido Piovene in Viaggio in Italia del 1957:
«A Potenza si giunge da plaghe nude, e d'un tratto si vede sorgere una fungaia di alti caseggiati moderni. Potenza cresce a vista d'occhio, presa dalla febbre edilizia. Questo rivestimento di caseggiati... circonda il vecchio nucleo della cittadina borbonica, la quale però è tutt'altro che morta. Appena vi si penetra la si ritrova, con la via principale stretta, e con le viuzze disposte in modo da tagliare il vento... Misti alle novità, spiccano, in contrasto fitto, anche i residui delle vecchie brutture. Numerosi i "sottani", abitazioni sotto il livello stradale, nell'interno dei quali si entra scendendo dalla strada come in cantina...».

La sua caratteristica conformazione ha carpito anche l'attenzione del Corriere Viaggi, che del capoluogo di regione lucano ha scritto:
«Potenza. Una città arroccata, movimentata da strade in salita, ponti e scalinate».

Il forte sodalizio tra vecchio e nuovo ha fatto guadagnare a Potenza l'appellativo di "anfiteatro tra le montagne". Nel presentarla tra le mete italiane il portale Turismo News ne parla così:
«È la capitale emblematica del Mezzogiorno contadino, simbolo profondo del Sud, una città ricca di umanità e di stimoli innovatori. Potenza è una piccola metropoli a 819 metri di altezza, con il suo paesaggio stupendo, la sua aria finissima, la sua acqua fresca e cristallina, le sue fredde raffiche di vento».

Il senso "intimo" della città, poi, è racchiuso nelle parole di Leonardo Sinisgalli, poeta ingegnere nato a Montemurro (9 marzo 1908 – 31 gennaio 1981 Roma):
«Dormire a Potenza sopra i mille metri, con i piedi sulle montagne, con la testa nelle nuvole, una donna che ti fa compagnia, un bimbo che ti si aggrappa alle spalle...».

Ora che l'hai scoperta anche tu, come ti piacerebbe raccontare Potenza? Scrivici

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Una piccola metropoli a 819 metri