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vetrina
Verderuolo | Via Parma 13
Extra urbano | Via del Basento 114
Gallitello | Via del Seminario Maggiore 31
testimonianze

Nel 2010, su segnalazione di Carla Fracci, prende parte ad alcuni spettacoli del Teatro dell’Opera di Roma. Nello stesso anno entra nel corpo di ballo Teatro alla Scala di Milano, per poi divenirne, nel 2013, primo ballerino. Lui è Claudio Coviello, classe ’91, che Roberto Bolle ha definito “un talento evidente, una gemma pura da coltivare”. Grazie a una borsa di studio di un anno presso la scuola del Boston Ballet, è stato l’unico italiano a classificarsi nell’audizione per il corpo di ballo dell’Opéra di Parigi. Oggi si racconta, svelando il legame mai reciso con la sua città natale. Pur calcando i palchi più prestigiosi nel mondo e interpretando i ruoli più coinvolgenti, resta l’angolo di mondo più vicino al suo cuore.

Nasci a Potenza, dove cominci a coltivare il sogno della danza. Quando e come si fa strada in te questa passione?
Avevo cinque anni, quando al rientro delle vacanze estive chiesi ai miei genitori di poter frequentare una scuola di danza. Durante i balli di gruppo in spiaggia, mi sono reso conto di quanto mi piacesse seguire la musica e trasformarla in movimento. Ho frequentato dai cinque ai nove anni la scuola di danza Loncar di Potenza, indirizzo moderno, poi la mia insegnante, Patricia Loncar, individuando in me un buon potenziale mi ha indirizzato verso la danza classica. Riconosco, però, che la passione vera è sorta più tardi, quella ho iniziato a coltivarla con gli studi presso la scuola dell’Opera di Roma, dove ho capito che questo era quanto desiderassi fare nella vita.

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